Geopier e Releo

Una partnership dalle fondamenta solide

Geopier Foundation Company e l’ingegner Nathaniel Fox hanno sviluppato il primo sistema di consolidamento del terreno con pali in ghiaia nel 1989. Oggi Geopier è il leader del settore nella fornitura di soluzioni di consolidamento efficienti e convenienti. I suoi sistemi brevettati sono diffusi in 24 paesi. Questo è possibile grazie a partnership con aziende locali, accuratamente selezionate, che eseguono il lavoro sotto la supervisione della casa madre. In questo modo vengono rispettati gli altissimi standard qualitativi richiesti dalla storica azienda statunitense, che mette a disposizione tutta la propria esperienza nella revisione e nella consulenza in ogni momento del progetto. Al contempo, però, il cliente viene seguito da una squadra di professionisti locali con una profonda competenza territoriale.

È il caso di Releo, la licenziataria per l’Italia dei sistemi Geopier.
Sono gli ingegneri e gli specialisti di Releo che gestiscono tutto il lavoro di consolidamento del terreno, dal progetto alla realizzazione, garantendo al cliente una soluzione “chiavi in mano”:

Il sistema Impact per il consolidamento di terreni soggetti alla liquefazione

In caso di terreni liquefacibili, i sistemi di consolidamento del terreno standard spesso non sono adeguati né sufficienti. Ecco quindi che entrano in gioco le tecnologie brevettate Geopier, tra le quali una è particolarmente indicata proprio nel caso di terreni a rischio liquefazione.

È il sistema Impact, che prevede l’installazione nel terreno di colonne di ghiaia vibrocompattate grazie a un processo di vibroinfissione e compattazione verticale. Può essere applicato su tutti i tipi di terreno ed in presenza di ogni tipo di fondazioni dirette.





BLAST TEST


Per dimostrare scientificamente la validità di Impact, Geopier e releo hanno finanziato un progetto di ricerca coordinato dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia in collaborazione con la Brigham Young university e l’università di Bologna. Inoltre sono stati coinvolti: il Politecnico di torino, le università di torino, de L’Aquila, di Firenze e di modena e di Reggio emilia ed altre aziende del settore.

Il progetto di ricerca ha lo scopo di dimostrare come le colonne Geopier (Impact system) possano mitigare il fenomeno della liquefazione, lo studio è stato condotto inducendo tale fenomeno attraverso la tecnica del blast test in un campo prova appositamente selezionato.

Il campo prova scelto per l’esperimento si trova a Burana, nel Comune di Bondeno (FE) in cui si sono verificati diversi fenomeni di liquefazione durante il sisma del 2012. Nel 2016 lo stesso territorio è stato sottoposto ad un esperimento simile durante il quale è stato condotto il primo blast test in Italia. L’esperimento era stato svolto con lo scopo di valutare il comportamento del terreno e di un micropalo di prova (in termini di cedimento e perdita di capacità portante) in presenza di liquefazione.

L’interpretazione dei dati sul comportamento del micropalo sono ancora in corso di svolgimento. Tuttavia sulla base di alcune osservazioni preliminari si è notato che, negli strati liquefatti, si è osservato una perdita d’attrito fra l’interfaccia palo-terreno del 40-50%.

Questo secondo esperimento si è svolto in due fasi:

PRIMA FASE

Installazione delle colonne in ghiaia con il sistema Impact

Releo nel mese di Marzo ha installato 16 colonne Geopier Impact System disposte secondo una griglia 4x4. Le colonne hanno un diametro di 0,50 metri, lunghezza di circa 10 metri ed interasse di 2 metri.

L’installazione delle colonne in ghiaia con il sistema Impact è composto da due macro fasi:

Introduzione del tubo-forma.

Uno speciale tubo-forma (mandrino) viene introdotto all’interno del terreno grazie a un moto vibratorio, attraverso un vibroinfissore ABI posto su un’asta telescopica.
Durante il processo di perforazione, una piastra sacrificale impedisce che terreno e residui possano entrare nel mandrino e determina la densificazione radiale del terreno.



Disposizione e addensamento dell’aggregato.

Il tubo-forma cavo serve da condotto per la disposizione della ghiaia all’interno della colonna.
Viene sollevato di circa 90 cm e subito infisso per 60 cm, formando uno strato costipato di 30 cm. Questo metodo consente di addensare l’inerte verticalmente per strati successivi fino alla quota di progetto.

Macchina utilizzata:
ABI MOBILRAMSYSTEM
TM 12/15.



Durante l’installazione sono stati condotti tutti gli opportuni Controlli di Qualità effettuati dai Tecnici Releo e Geopier.

Prima e dopo l’installazione delle colonne sono state condotte indagini geognostiche con lo scopo di caratterizzare il miglioramento del terreno dovuto all’installazione delle colonne eseguendo le misure sia nel pannello migliorato che nel pannello naturale. Le prove condotte sono CPTu, DMT, SDMT, ERT, MASW, DH, CH oltre a prove geotecniche di laboratorio (analisi granulomentrica, determinazione dei limiti di Atterberg, prove triassiali) tutti test utili a caratterizzare il suolo prima e dopo la posa delle colonne in ghiaia.

SECONDA FASE

Blast test e verifica della performance delle colonne in ghiaia

Il blast test è una tecnica sperimentale basata sull’uso di microcariche esplosive per l’innesco di fenomeni di liquefazione in volumi significativi di terreni granulari.
Il programma sperimentale ha previsto la realizzazione in successione di due blast test sulle due porzioni circolari (distanti fra loro 10m ed aventi diametro di 10 m):

Terreno naturale
Terreno migliorato con colonne Geopier Impact system





Durante il blast test le colonne hanno mitigato il fenomeno della liquefazione, avvenuta invece nel terreno non consolidato. Inoltre, dopo il blast test si sono verificati cedimenti nel terreno migliorato molto inferiori rispetto ai cedimenti misurati nel terreno naturale. I primi risultati sono quindi soddisfacenti, in attesa di dati ufficiali in corso di validazione.

VIDEO BLAST TEST

BLAST TEST BONDENO

BLAST 1 - TERRENO NATURALE

BLAST 2 - TERRENO MIGLIORATO CON GEOPIER IMPACT SYSTEM

Motivi per scegliere le colonne "pali" in ghiaia IMPACT PIER





www.tirisico.it
Progetto Tirisico: Tecnologie innovative per la riduzione del rischio sismico delle costruzioni.